AAA Cercasi coinquilino modello, astenersi perditempo

AAA Cercasi coinquilino modello, astenersi perditempo

Cari coinquilini, oggi affrontiamo un argomento che riteniamo importante per tutti voi che siete in cerca di una nuova stanza, oltre all’importo d’affitto ed alla posizione dell’appartamento c’è un aspetto vita per garantirvi un’esperienza fuorisede ed una vita in condivisione serena, parliamo della scelta dei coinquilini che fanno al caso vostro.

Era da tempo che avevamo pensato di affrontare una tematica di questo tipo sul Blog di StanzaZoo perché crediamo che scegliere i coinquilini giusti sia essenziale per garantirvi un’esperienza di coabitazione positiva. Iniziamo col dire che la condivisione in quanto tale è fondamentalmente frutto di un compromesso. Un incontrarsi a metà strada con altre persone con le stesse esigenze di tipo economico e funzionale ma c’è da dire che le implicazioni sociali e quotidiane che questa implica sono molte di più. I coinquilini con cui vivete fanno infatti la differenza, al di la della posizione dell’appartamento, al di la dell’affitto con spese più o meno incluse, quello che conta sono le persone di cui vi circondate. Lo sapevate che secondo Jim Rohn, ben noto guru nell’ambito della psicologia motivazionale, noi non siamo alto che la media delle cinque persone con cui trascorriamo la maggior parte del tempo?
 
I coinquilini che scegliamo fanno quindi la differenza, eccome. Questi nei casi più fortunati potranno essere degli amici che conoscete già da tempo, in altri casi delle persone che imparerete a conoscere vivendoci insieme e che dovrete valutare, assieme alle caratteristiche del nuovo appartamento, in quei pochi minuti a disposizione durante la famosa visita della casa.
 
Detto questo è essenziale fare una premessa, il coinquilino perfetto (un po’ come il principe azzurro coinquiline!), sia che questo sia un vecchio amico che una new entry nella vostra vita, non esiste davvero! Lo ripetiamo: il coinquilino perfetto non esiste. Vi troverete infatti sempre a dover bilanciare le vostre esigenze, abitudini, aspettative e fisse personali, con quelle degli altri. E’ la condivisione, ed in quanto tale lo presuppone. Oltre alle persone con cui andrete a convivere, sarà sempre la vostra attitudine al supporto, al dialogo ed alla maturità che farà la differenza, un po’ come in tutte le situazioni della vita. Partendo da questo presupposto la buona notizia è che certamente esistono gradi maggiori e minori di compatibilità.
 
Se state cambiando casa e venite da una cattiva esperienza potete dirvi avvantaggiati perché potrete fare tesoro di episodi vissuti in precedenza e capire bene cosa non è andato come avrebbe dovuto, sia lato vostro che da parte degli altri. StanzaZoo.com è una piattaforma pensate e sviluppata da chi ha fatto condivisione per anni ed anni e possiamo garantirvi una cosa: se la formula magica per trovare le persone giuste non c'è ma esiste invece l’attitudine piuù adatta per vivere questa splendida esperienza nel modo migliore per voi e per gli altri.
 
Sicuramente ci sono delle premesse di base che aiutano in fase iniziale, che secondo noi è utile seguire e di tanto in tanto sentirsi ripetere. Veniamo al dunque: la prima dritta che possiamo darvi è, nel momento in cui andate a vedere una casa, andare con gli occhi ben aperti: oltre a parlare di prezzo mensile, accordi contrattuali e posizione rispetto ai mezzi, all’università o al vostro ufficio, innanzitutto fiutare l’ambiente. Guardate e cercate di captare i segnali della casa, i luoghi parlano per le persone che ci vivono. Se l’ambiente è trascurato ad esempio e voi siete delle persone pignole in fatto di ordine e cura, nonostante la posizione della casa sia perfetta e l’affitto richiesto adatto alle vostre tasche, desistete, di certo non vi troverete bene una volta trasferiti, si tratta di lifestyle ed aspettative reciproche.
 
Osservate e leggete gli ambienti quindi e se invece l’aria che si respira è adatto a voi, passate alla fase successiva, ovvero fare delle domande dirette su chi ci vive. Non sorvolate, non sminuite questo passaggio per fretta o perché lasciate condurre la conversazione a chi vi sta mostrando la casa, siate in controllo e indagate gli aspetti che vi interessano. Questo servirà molto innanzitutto per capire quanto aperta sia la persona o le persone che avete di fronte. Vivere insieme presuppone un contatto giornaliero, con queste persone avrete a che fare anche h24. Chiedete a voi stessi, vi piacciono come tipi, quanto queste persone sono simili ad esempio ad i vostri amici? Prima di chiedere e per evitare un terzo grado preparatevi a raccontare chi siete per aprire il dialogo, cosa fate, cosa vi piace ed a turni quasi alternati domandate.
 
Se non tutti i coinquilini sono presenti al momento della visita, fatevi raccontare da chi c’è cosa fanno gli altri, la loro età, da dove vengono e da quanto vivono assieme. Se le risposte sono vaghe, evasive, questo vi dirà molto sul rapporto in essere tra gli abitanti della casa. Altra domanda da fare, è quella di tipo prettamente sociale, e con questo intendiamo possibilità di ospitare amici o fidanzati/e, se qualcuno lo fa e su come e se questa cosa viene gestita in qualche modo. Non pensiate di essere “invadenti” con queste domande, è fondamentale comprendere le basi di quella che potrebbe essere la vostra “famiglia fuorisede”.
 
Se l’impressione generale che vi siete fatti non è male passate a scoprire altri dettagli. Ultime infatti, ma non per importanza, sono le domande relative a come vengono gestite le relazioni in casa, ad esempio se a pranzo e cena c’è l’abitudine di organizzarsi assieme o se invece, come accade in alcune case, si cena ciascuno per conto proprio, in alcune addirittura ciascuno in camera propria.
 
Questi sono ovviamente solo alcuni esempi di aspetti da scoprire, vi consigliamo di adattare questa sorta di mini intervista a quelle che sono le vostre esigenze e cose che per voi sono essenziali da sapere e mettere in conto. Se siete delle persone che ad esempio non sopportano fumo o animali in casa siate diretti e chiedete. Ciascuno di noi ha le proprie prerogative, c’è chi pur non fumando ad esempio accetta coinquilini fumatori in casa ma non transige sui piatti sporchi o su certi aspetti riguardanti il bagno, come anche ci sono matricole che non sono particolarmente esigenti in fatto di ordine e spazi comuni ma che sentono il bisogno di vivere la casa “da amici” e per loro magari l’aspetto della socializzazione e quello ricreativo saranno preminenti. Chi è fidanzato da tempo vorrà invece poter portare a casa nel weekend il proprio amato e prediligerà quindi un poco di privacy, chi al contrario come singole spera di avere coinquilini aperti alle serate del mercoledì universitario e ad un festino ogni tanto.
 
In tutto questo gioca un ruolo chiave la capacità di incastrarsi, un po’ come nei puzzle, e quindi capire bene che tipo di esperienza quel tipo di alloggio vi propone. La condivisione ormai attraversa trasversalmente più fasi della vita di ciascuno di noi, dai tardo adolescenti dalle matricole che hanno voglia di godersi i primi anni fuori sede in modo leggero, all’ormai laureato professionista, che invece ha altre aspettative e magari un’attitudine diversa rispetto al flat-sharing.
 
Di fatto è quindi importante sapere cosa conta per voi e cosa volete, fermarvi un attimo a prendere nota di quei 3/4 fattori imprescindibili per voi, oltre alla posizione ed al prezzo questi vi chiariranno molto le idee su chi siete e cosa cercate e quindi sul cosa chiedere. Di certo il coinquilino perfetto non esiste ma è altrettanto vero che il dare a questi aspetti l’importanza che meritano vi permetterà di vivere questa esperienza in modo positivo e di trovare coinquilini con lifestyle e priorità quanto più simili alle vostre. Spesso, infatti, quando gli accoppiamenti sono giusti, ci si ritrova poi a vivere delle bellissime storie di amicizia in appartamenti fuori sede che avranno, anni a venire, un sapore mitico e davvero nostalgico.
 
In bocca al lupo ed #HappyAffitto da StanzaZoo.com
 

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