Come convivere con una coppia che 'scoppia'

Come convivere con una coppia che 'scoppia'

I litigi e le discussioni si protraggono da mesi, ma ora i momenti di time out si sono ridotti drasticamente. Vecchi rancori tornano a galla, sonore esplosioni di rabbia rimbalzano di stanza in stanza, l’imbarazzo e la tensione sono ormai palpabili. Cosa c’è di peggio per uno studente fuori sede di convivere con una coppia che è sul punto di scoppiare?

Eppure, all’inizio della convivenza i vantaggi erano notevoli: in casa si respirava una piacevole sensazione di stabilità, gli inviti a pranzo/cena erano frequenti e degni di nota, (difficile per una coppia saltare un pranzo o cucinare qualcosa di banale), la casa era miracolosamente più pulita e ordinata del solito. Poi all’improvviso tutto è andato a rotoli. Lui e lei si sono dichiarati guerra, scegliendo tra l’altro la cucina, piuttosto che la propria camera, come terreno di conflitto.

Ora, malcapitato coinquilino, sei di fronte a un inutile massacro in cui a soccombere potresti essere proprio tu! In definitiva sei davanti a un bivio: puoi improvvisarti terapista di coppia o fingere indifferenza covando una buona dose di rancore e di sconforto cosmico.

Cosa fare quindi? Se propendi per la prima soluzione, preparati, la coppia non ti darà un attimo di tregua. In separata sede cercheranno di far valere le proprie ragioni, ti spiegheranno per filo e per segno cosa c’è che non va, ti ricorderanno vecchi torti subiti e immagineranno insieme a te quelli futuri. In questo caso dovresti sorbirti tutto con stile e dare solo qualche piccolo consiglio qua e là per non rischiare di prendere una posizione e inimicarti entrambi.

Meglio allora optare per la seconda possibilità. Se sei appena tornato dall’università e lo stomaco ti si contorce dalla fame, ma la coppietta è intenta a discutere di nuovo in cucina, fila in camera tua, alza la musica a palla e inizia a cantare (se sei stonato ancora meglio!). Certo, c’è il rischio che alzino il tono di voce, ma almeno si stancheranno prima del previsto, torneranno in camera loro e tu potrai cucinare qualcosa. Nel caso non si schiodassero, puoi sempre fare audacemente il terzo incomodo, apparecchiare la tavola, accendere la tv, sintonizzarti sul primo Tg che capita e mostrare profondo interesse per l’ultima astrusa trovata del politico di turno.

Uno dei due ti prende in disparte per aggiornarti sull’ultima discussione? Fingi un improvviso mal di testa, rassicuralo/la che si sistemerà tutto, anche se sai benissimo che le cose possono solo peggiorare, e prova a defilarti con nonchalance. In caso contrario, evita troppi giri di parole e fai presente a uno dei due che la questione è diventata insostenibile.

E se la situazione precipita? Invece di lambiccarti pensando che la sfortuna ti perseguita ormai con una certa costanza, attendi paziente che uno dei due si decida a fare finalmente i bagagli o inizia a spulciare gli annunci su StanzaZoo e trovati una nuova e pacifica sistemazione. A te la scelta.    
(Immagine Francesca Melfi)

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