Cosa fare a Torino con 5 euro: non è un paese per vecchi

Cosa fare a Torino con 5 euro: non è un paese per vecchi

Per tutti quelli che si chiedevano, o si chiedono tutt’ora, che cosa può fare un fuori sede in una città come Torino, nessun timore: ci si diverte molto più di quanto non ti sia concesso in quelle città dove davvero se vuoi uscire hai bisogno di 4 ruote e il portafogli ingrassato.

 Giovedì sera. Torino. 5 euro nelle tasche. Niente macchina. Siamo pronti? 
Missione apericena. Il fuori sede assieme al suo amico naturale, lo studente torinese, sa che per cominciare la serata si può andare al Rossini. Cos’è il Rossini? Un locale molto alla mano in Corso Regina Margherita, dove numerose comitive di ragazzi come te si recano per mangiare come se non ci fosse un domani. Il Rossini è la meta di pellegrinaggio per persone con pochi spicci e parecchio appetito. Entri, prendi un bel bicchiere di vino, cerchi un posto, al primo piano, al secondo, fuori, e cominci a fare il giro dei tavoli. Gli gnocchi di patate te li servono sempre. Conviene non rifiutarli per una presunta dieta se non si vuole morire con rimpianti. Altra cosa che è da prendere sicuramente, le patate al forno. Ma in realtà, faresti prima a girare con un imbuto direttamente piazzato sulla bocca e mandar giù tutto quello che ti offrono.
 
Sazio te ne vai via sulle tue gambe, anche se sono piegate da due chili in più di cibo. 5 euro ben spesi. Il giovedì sera è anche quel giorno della settimana in cui il Lapsus organizza delle serate di musica indipendente. Questa sera tocca all’Indie rock. Puoi scegliere se farti una passeggiata, che con il freddo invernale può tornare utile per superare il congelamento, oppure prendere l’autobus. Il centro di Torino è abbastanza ben collegato e anche la sera puoi contare sui mezzi pubblici. Quello che ti offre il Lapsus è musica gratis, un luogo caldo dove ascoltartela in santa pace e chiacchierare con gli amici. Ci resti quanto vuoi, un’atmosfera rilassata e confortevole, come puoi trovare nella maggior parte dei circoli ARCI.
 
Sei stanco verso l’una: è pur sempre un giovedì sera e domani devi andare a lezione. Per cui puoi tornare a casa soddisfatto. Sei in tempo per prendere l’ultimo autobus? Perfetto. Altrimenti puoi salire in groppa alle simpatiche bici del servizio TOBIKE e pedalare fino a casa.
 
Totale della spesa? 5 euro. E in fin dei conti un giovedì sera ben speso.
Bevuto, mangiato, ascoltato della musica, stato in compagnia al caldo. Come postilla vorrei aggiungere alcune informazioni di servizio: ho scelto il giovedì sera, ma ogni giorno della settimana si trova qualcosa a prezzi abbordabili (per citarne alcuni: gli apericena gratuiti del mercoledì al Vogue, gli aperitivi linguistici del martedì al Blah Blah a soli sei euro, le jazz session del lunedì o domenica al Biberon). Basta anche solo perdere qualche secondo a leggere l’infinità di poster di eventi nelle bacheche universitarie.
 
Infine alcune dritte per il fuori sede alle prime armi: i circoli Arci sono sempre gratuiti, a patto che ti faccia la tessera annuale: 10 euro per un anno mi sembra un ottimo compromesso in proporzione a tutto quello che ti offrono i locali ogni settimana. Altro suggerimento? La tessera del TOBIKE è sempre utile per spostarsi, soprattutto per gli studenti del Politecnico che stanno un po’ distanti dal centro, sono solo 20 euro all’anno e ti risparmia la palestra e pure il problema della macchina!

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