Fuori sede per caso a Torino |#4 Vanchiglia

Fuori sede per caso a Torino |#4 Vanchiglia

Chi si sia interessato alla vita mondana di Torino, sto pensando alle interminabili sessioni di ricerca che colpiscono i fuori sede che cominciano a farsi un'idea del luogo in cui andranno a vivere, non si sarà certo perso nomi come Piazza Vittorio o Murazzi. Parole chiave per indicare un quartiere, quello che andremo a visitare oggi, che viene indicato sotto il nome di Vanchiglia.

Cosa c'è a Vanchiglia? Studenti e lavoratori giovani che vanno d'amore e d'accordo. Appartamenti in condivisione, monolocali, tutti ad un prezzo vantaggioso. Discount di ogni tipo - dal Ld al meno celebre ma altrettanto conveniente Ins - al mercatino di Santa Giulia, non attrezzato come quello di Porta Palazzo ma comunque sfizioso. Un sacco di bar tanto carini in cui fare colazione con gli amici.

I tram che attraversano le vie tenendo il quartiere ben collegato. E poi il Po a due passi: lo vedi quando ingrossa arrabbiato, quando è splendido sotto i riflessi di luce, persino quando è in secca.

Le passeggiate romantiche ai suoi margini sono caldamente consigliate, anche perché ci si imbatte spesso e volentieri in personaggi buffi come ad esempio una coppia che agita spade di plastica mimando mosse di Karate.

Locali? Sissìgnore! Di tutti i tipi: si va dal locale più tranquillo per una chiacchiera “il Caffè progresso” al luogo di ristoro e cinema “La Vetreria” fino a giungere a quel posto da leggenda che è Piazza Vittorio il sabato sera: immaginate una piazza completamente ricoperta di giovani che si incontrano con un bicchiere in mano, sbevazzando in allegria di fronte alla vista del Po illuminato di notte. Immaginate venditori ambulanti che vendono l'impossibile, tra cui megafoni lampeggianti e scimmiette urlanti. Immaginate limousine chilometriche da cui sbucano fuori le mani e i visi di ragazzine eccitate che vi salutano con trasporto.

E poi guardate un po' più giù, sulle rive del fiume, dove spesso accade che nei periodi di pioggia tutto venga allagato: lì ci stanno i Murazzi, il prolungamento “hardcore” di Piazza Vittorio. Qui sono le discoteche ad entrata libera, dentro cui si accalcano quelli che vogliono fare le ore piccole ballando. Però ci sono anche leggende, di quelle che ti spaventano a morte su droga e omicidi, intrighi e tradimenti. E certamente ci si può imbattere a volte in qualcuno con dei tagli sulla fronte (visto con i nostri occhi).

Si sopravvive? Ovviamente. Da provare? Come la maggior parte delle cose su cui si parla tanto ingigantendone gli effetti. Curiosità: il quartiere ha un celebre inquilino che fa sorridere tutti i passanti. Si tratta del famoso “Pazzo di Vanchiglia”, un uomo barbuto che va in giro urlando a squarcia gola. Per fortuna, abbaia ma non morde!

Lascia un commento