Goodbye Erasmus: i fondi EU sono in rosso

Goodbye Erasmus: i fondi EU sono in rosso

E' una notizia davvero addolorante apprendere che anche l'Erasmus stia per chiudere i battenti. Si, perchè anche per i progetti europei di scambio tra universitari per studiare all’estero pare che sia destinato a rimanere un mero ricordo, a quanto pare il Fondo Sociale Europeo non ha più le risorse economiche necessarie e sufficienti al suo sostentamento.
 

La notizia è stata annunciata da Alain Lamassoure dalla Commissione al Bilancio del Parlamento europeo di Bruxelles «Il Programma Erasmus finirà completamente i fondi dalla prossima settimana, i fondi Ue per Ricerca e Innovazione resteranno senza risorse a fine mese». A quanto pare la crisi ha travolto, non in maniera completamente inaspettata, anche il fondo EU dedicato alla Ricerca ed Innovazione. Il problema fondamentale, a quanto riferito da Lamassoure, sarebbe da imputare ai governi locali a quanto pare mancherebbero infatti oltre il 30% dei fondi destinati a questa tipologia di progetti. La crisi alla base di tutto quindi. Nello specifico probabilmente non verranno destinati 900 milioni di euro per la Spagna, 600 milioni per Italia e Grecia, 400 milioni per la Francia e 150-200 milioni per la Gran Bretagna.
 

Una news davvero drammatica che arriva proprio quando il Progetto Erasmus festeggia i suoi 25 anni di attività e dopo aver permesso ad oltre 2 milioni di studenti di vivere esperienze di studio ed incontro multiculturale all'estero viaggiando nei paesi europei, vivendo in modo internazionale la propria esperienza universitaria acquisendo conoscenza e dimestichezza con lingue diverse da quella madre. Un Programma quindi di fondamentale importanza per i giovani europei, è proprio per questo che sono stati proposti emendamenti che verranno valutati nel corso delle prossime sedute della Commissione Europea.
 

Secondo Giovanni La Via relatore del bilancio dell’Ue l'Erasmus è un programma necessario, «che ha un comprovato successo per aver contribuito alla crescita e al lavoro, non possiamo permetterci il suo fallimento».
 

Incrociamo seriamente le dita, ci auguriamo che la risposta agli emendamenti proposti sia positiva, non possono toglierci anche questa preziosissima possibilità di crescita, internazionalizzazione e scambio culturale. No, proprio non possono farlo.

Lascia un commento