Ho una stanza libera, la affitto e faccio fronte alle spese

Ho una stanza libera, la affitto e faccio fronte alle spese

Cedere in affitto una stanza per brevi periodi, una parte del proprio appartamento o addirittura apportare delle modifiche agli spazi della propria abitazione per ricavare uno spazio da affittare a studenti, lavoratori, turisti o professionisti in trasferta é una tendenza in crescita a partire dal 2012, questo é quanto emerge dall’analisi dei dati raccolti dall’osservatorio di Immobiliare.it.

Molte famiglie italiane, una volta che i figli sono diventati adulti ed andati via di casa si ritrovano con spazi extra che pare sia sempre piú vantaggioso affittare nei periodi in cui la richiesta di locazioni aumenta in occasione di particolari ricorrenze o aumento di turisti in cittá, soprattutto se l’appartamento gode di una posizione particolarmente privilegiata.

Salone del mobile a Milano, il MotorShow a Bologna, Umbria Jazz a Torino, Fiera del Levante a Bari, uno delle centinaia di congressi che annualmente si tengono a Roma, ma anche una settimana di mare in Sardegna o in Salento: pare che gli italiani abbiano trovato un modo nuovo per far fronte al periodo di crisi che il nostro Paese sta attraversando. Di necessitá, virtú.

Possiamo sfruttare la nostra casa nel modo più semplice possibile se intendiamo cederne una parte per brevi periodi, basta adeguare l’arredo e pubblicare annunci dotati di foto di buona qualitá e di una approfondita presentazione di sé, della descrizione della stanza e dei servizi offerti (es. colazione inclusa) sui vari portal di affitti brevi di stanze (StanzaZoo.com) e mettersi subito all’opera nel rispondere a richieste, informazioni e preventivi sull’affitto breve.

Altro aspetto interessante in questo ambito é che l’affitto avviene in modo burocraticamente semplice: se non si superano i 28 giorni di affitto continuativo, non c'è alcun bisogno di fare un contratto.

Si fa una semplice scrittura privata che non va neanche registrata, basterá rilasciare al cliente una normale ricevuta dell'affitto percepito che poi verrá allegata alla dichiarazione dei redditi: si può scegliere la cedolare secca (pari al 21%) o la vecchia imposizione in cui il guadagno percepito si cumula a redditto totale. Tuttavia la cedolare secca pare essere la soluzione più vantaggiosa.

Cedere parte della propria abitazione può servire ad ammortizzare i costi di una grande città e l'aumento delle tasse sull'immobile, oppure ridurre l'affitto mensile: andando a sacrificare un po’ della propria privacy in periodi in cui per un evento, una fiera o la bella stagione ci sia un aumento della richiesta di stanze in affitto nella propria zona.

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