I migliori vicini di casa sono i giovani fuori sede!

I migliori vicini di casa sono i giovani fuori sede!

Due giovani studenti del Naba hanno inventato un’applicazione per smartphone per favorire i rapporti con i vicini di casa. Si chiama Gustav, è un pupazzetto baffuto che prende vita ogni volta che un inquilino ha bisogno di qualcosa. Basta premergli la manina e all’istante tutti gli altri condòmini vedono il loro Gustav gonfiarsi e cadere. E se Gustav cade, due sono le cose da fare: o si ignora il pupazzo, perché in fondo è solo un pupazzo, o in uno slancio di generosità si corre in aiuto del vicino.

Ora, che si tratti di una genialata o meno, si spera che Gustav non venga mai ospitato nelle abitazioni dei giovani fuori sede e non perché, come si potrebbe superficialmente pensare, il pupazzetto diventerebbe lo spremi-lamentele di tutto il condominio, ma perché tutti abuserebbero della bontà e disponibilità dei giovani inquilini fuori sede. È infatti ora di sfatare il luogo comune che vede il giovane inquilino fuori sede come la peggior grana piovuta sui condomini. Al mondo non esiste miglior vicino di casa, vediamo il perché.

Quando la vicina di casa pettegola ha bisogno di aiuto con il WI-FI, sa con certezza che può contare solo su di lui. Il giovane inquilino si presenta a casa sua, preme il tasto del wi-fi disattivato distrattamente et voilà, con l’aria imbronciata da nerd, torna soddisfatto a casa. Il giorno dopo scoprirà di essere più popolare di quello con l’amante del terzo piano e che tutto il palazzo, in caso di noie tecnologiche, potrà fare affidamento sulla sua bravura, competenza e disponibilità.  

Quando il cane del vicino, abbandonato giorno e notte in balcone, si lascia andare in guaiti, il giovane inquilino fuori sede non si fa prendere dall’isteria. Si perde in pensieri cupi, riflette sui deficit neurologici dei suoi padroni e teme per la salute mentale del cane. Spesso gli lancia dalla finestra qualcosa da sgranocchiare e lo calma. Alcuni vicini gli propongono spesso di badare al loro cane quando vanno in vacanza a febbraio o a fare shopping. Lui, con fare consapevole, accetta.

Se sente che i mobili del vicino vengono trascinati, non lancia imprecazioni al cielo né usa la scopa come arma letale. Approfitta dei trambusti per arredare meglio la sua camera e se è corto d’idee dà un’occhiata ai consigli online su come decorare la propria stanza oppure sulle nuove tendenze di design!

Se si accorge che la sua vicina con le sue braccine da tirannosauro rex gli scuote lo zerbino, perché è così sporco da farle rizzare i capelli in testa freschi di parrucchiere, non si offende e non discute. Il giovane inquilino fuori sede la ringrazia e ammette con disinvoltura che lui non ricordava neppure di averlo uno zerbino. Quando il figlio del vicino alza la musica a palla, non si presenta alla sua porta con un ghigno alla Rosa e Olindo Romano. Se al giovane inquilino fuori sede piace il pezzo, lo cerca su Youtube e lo mette a palla pure lui. In caso contrario, non ha alcun problema a sfracellare i timpani già sfracellati dei condòmini con qualcos’altro.  

Infine, tra i fatti di cronaca archiviati che hanno per protagonisti vicini di casa, non si ha notizia di giovani inquilini coinvolti. Al massimo si menziona qualche dispettuccio. È per esempio dell’8 marzo scorso la notizia che una giovane 22enne è stata denunciata perché spalmava le maniglie delle porte dei vicini con feci miste a dentifricio.
Ma questa è un’altra storia...

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