Il miglior caffè a Napoli? Scopri dove gustare la famosa Tazzulella!

Il miglior caffè a Napoli? Scopri dove gustare la famosa Tazzulella!

Ah, che bellu cafè, sulo a Napule 'o sanno fa cantava Domenico Modugno in una sua canzone del 1958. Bisogna riconoscerlo, qui a Napoli il caffè è un momento speciale, qualcosa che va ben oltre il semplice attimo di svago. È un rito sacro, è tradizione pura che viene celebrata ogni giorno in casa o fuori. Acqua, miscela arabica o robusta ed una buona dose di zucchero, il risultato è una vera e propria delizia, tanto cara anche agli studenti nelle loro giornate di studio o nelle più intense notti pre-esame, grazie al caffè si trova la giusta carica fisica o anche solo mentale, per restare svegli e lucidi.

Che sia d’accompagnamento ad un cornetto per la colazione, che concluda un buon pranzo o in qualsiasi altro momento del giorno, il 'cerimoniale' del caffè nei bar di Napoli avviene generalmente al bancone ed è accompagnato da un bicchiere d’acqua gasata o liscia da consumare o prima del caffè per preparare la bocca al sapore deciso dell’espresso oppure subito dopo. Personalmente, da ottima amante e consumatrice di caffè preferisco assaporarlo subito dopo aver bevuto dell’acqua frizzante, ma spesso ne conservo un pò anche per il dopo. Sulla questione "acqua prima, dopo, mai" ci sono delle vere e proprie scuole di pensiero. Infatti in alcuni bar bere dopo aver gustato un caffè, può risultare quasi un'offesa in quanto tale gesto può essere interpretato come un non aver gradito il lavoro del barista.

Appartiene alla scuola di pensiero 'mai acqua' lo storico Caffè Gambrinus in Piazza Trieste e Trento, dove a mia modesta opinione il caffè è discreto ma non è degno della sua fama. Nella stessa piazza vi è un'altra famosa caffetteria, il Caffè del Professore dove si può gustare un buon espresso. Questo bar è famoso anche e soprattutto per i suoi caffè speciali, tra cui il caffè con cioccolato bianco, crema alla nocciola e spolverata di cacao… si va ben al di là di un semplice caffè, insomma!

Se dovessi scegliere i due caffè più buoni in assoluto, questi sarebbero: Tonino Tico e Caffè Mexico. Il primo è in via Duomo, all’angolo con via San Biagio dei Librai e di fronte una delle sedi dell’Orientale di Napoli, ovvero palazzo Porta Coeli. È una piccola caffetteria dove si può trovare un solo tavolino che però quasi nessun cliente utilizza. Il caffè in questo posto è davvero buono ma la vera specialità è data dal caffè macchiato che non viene servito come di consueto in tazzina ma in bicchieri lunghi con uno dei lati cosparso di zucchero, davvero gustosissimo!

Il secondo è poi il Caffè Mexico, con le sue due sedi, una in Piazza Dante, di fronte all'omonima fermata della metro, e l’altra in Piazza Garibaldi, sul lato destro della Stazione centrale di Napoli. Il loro caffè è sublime, un momento di pura astrazione dalla realtà. Il costo è leggermente superiore rispetto ad un espresso preso in qualsiasi altro posto ma vale decisamente la 'spesa' (0,90€ vs i 0,70/0,80€ della media. Il discorso non vale per il Gambrinus dove un caffè costa circa 1,10€). Da Caffè Mexico così come in altre caffetterie napoletane doc, compresa quella di Tonino Tico, è possibile acquistare miscele di produzione propria, macinato o in chicchi, per ottenere così un ottimo caffè anche in casa.

Ma Napoli è davvero ricca di bar e caffetterie e non solo per ''un caffè e via''. In alcuni posti è possibile gustare qualcosa e rilassarsi su divanetti leggendo un buon libro o chiacchierando. Tra questi, vi è il Caffè Letterario Intra Moenia, in Piazza Bellini. È un luogo storico, ritrovo preferito di giovani lavoratori, studenti, musicisti e letterati; grazie ai suoi tavolini con vista sulla piazza e sugli scavi archeologici all’aperto della cinta muraria greco romana, è considerato un vero must tra i punti d’incontro in città. Ma l’Intra Moenia non è solo questo, infatti anche una casa editrice a tutti gli effetti che espone nel proprio locale le sue proposte letterarie ed è molto attiva nelle organizzazioni culturali e musicali di Napoli.

Altra caffetteria tra quelle consigliate è Blancafè in via Luca Giordano al Vomero, facilmente raggiungibile con la metro, linea 1 fermata: Piazza Vanvitelli o Piazza medaglie d’oro. È un bar a due piani ma molto raccolto ed accogliente. Qui ci sono ottimi prodotti per l’aperitivo, gustose cioccolate calde e tè, si può gustare tutto ciò stando comodamente seduti sui vari divanetti. Da qualche anno molte di queste caffetterie hanno installato degli hotspot wi-fi che danno certamente un tocco cosmopolita al locale, alcune di queste hanno attivato anche la formula 'caffè o cappuccino take-away' che ricordano molto catene estere alla Starbucks. Di fatto però nonostante questi servizi aggiuntivi e queste nuove modalità di consumazione del caffè ''take away'' c'è da dire che il processo di 'americanizzazione del concetto di caffè' in una città come Napoli risulta davvero difficile da innestare, più che in altre città italiane.

Personalmente non sono molto convinta del fatto che l’apertura di grandi catene internazionali di coffee shop come Starbucks possa mai avere successo nella mia città, ma credo anche che se si considerasse 'il concetto Starbacks' non come un'alternativa alle caffetterie nostrane ma un qualcosa che soddisfa un bisogno che va oltre quello del semplice caffè, allora forse potrebbe funzionare.

Io stessa ad esempio se dovessi scegliere di bere un caffè con la c maiuscola non sceglierei certamente in una di queste catene internazionali, ma devo ammettere che se invece volessi una bevanda take away o desiderassi restare seduta a leggere un libro, studiare o semplicemente chiacchierare con amici allora forse lo terrei in considerazione per una serie di ragioni tra cui le sedute comode degli ampi divani, un ambiente rilassante, musica in sottofondo, personale e gestori senza l'assillo di liberare al più presto il tavolino e far accomodare il prossimo cliente...

Non sarà forse che il caro vecchio buon bar all'italiana ed il caffè delle catene internazionali rispondano alla fine ad esigenze profondamente diverse? Il primo un buon caffè nostrano, le seconde un luogo in cui trascorrere del tempo, facendo fondamentalmente altro ad esempio leggendo, chiaccherando, navigando in internet, con un contorno di 'qualcosa' da gustare senza troppe pretese, tra queste anche un caffè.

Molti sono gli esterofili, altrettanti i nazionalisti ed i puristi del caffè, sicuramente tante e variegate le opinioni a riguardo. E voi, come vedreste l’apertura di un coffee shop internazionale nella vostra città? Credete che sarebbe una minaccia per le caffetterie 'classiche'?
Nell’indecisione, io continuo a rifletterci e mi concedo un buon caffè!

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