Napoli bike festival 2012: hai voluto la bicicletta? Ed ora pedala!

Napoli bike festival 2012: hai voluto la bicicletta? Ed ora pedala!

Dal 21 al 23 settembre si terrà il Napoli bike festival per inaugurare la nuova pista ciclabile made in Naples: ciclofili di tutto il mondo, l'appuntamento è fissato per il prossimo weekend che sarà interamente dedicato alle bici ed alla riscoperta della città. Domani sera 20 settembre alle 19:30 la serata inaugurale!

La Bagnoli-Garibaldi, nome dato dai due punti estremi che la costituiscono, ospiterà il Napoli bike Festival, manifestazione promossa da ‘Napoli Pedala’, una serie di associazioni che promuovono la mobilità alternativa. La pista è considerata la più lunga del sud Italia. Con i suoi quasi 20km di lunghezza infatti, una volta terminata completamente toccherà i punti nevralgici del centro città e della periferia.

Questi tre giorni saranno animati da concerti, mostre, dibattiti, dj-set ed una serie di percorsi urbani ed extraurbani, sia diurni che e notturni, che permetteranno a tutti di riscoprire la città di Napoli in  bicicletta e ritrovare il piacere e la leggerezza di una passeggiata sulle due ruote e…no, non ci riferiamo a quelle degli scooter! Date un’occhiata al programma del Napoli Bike Festival, sarete piacevolmente sorpresi dalla varietà e dall’originalità degli eventi in calendario, ma non stupitevi siamo a Napoli una delle culle italiane più ferventi in fatto di creatività.

L’evento che più potrebbe incuriosire è previsto per le ore 20:30 di domenica 23 settembre  quando, sul ‘lungomare liberato’ in zona via Dhorn saliranno sul palco i Têtes de Bois i quali nel 2010 realizzarono un cd interamente dedicato alla bici: Goodbike.  La particolarità è che tale performance musicale sarà 100% ad impatto zero sull’ambiente. Infatti l’alimentazione di strumenti e luci sarà collegata a 128 bici che verranno pedalate da altrettanti volontari e che solo così permetteranno agli artisti di potersi esibire.

Insomma, un grande weekend ricco di eventi ed attività che ruotano intorno a questo mondo fino ad ora poco conosciuto da noi napoletani. Da anni infatti si parlava di realizzare un percorso ciclabile nella in città, alcuni la vedevano come un progetto difficile da portare a termine, altri ci speravano senza farsi troppe illusioni in merito e quindi per chi come me è un amante di passeggiate in bici sarà sicuramente soddisfatto del risultato raggiunto.

Tuttavia, come tutti i cambiamenti anche questo di tipo logistico, ambientale e non ultimo sociale ha portato con sé tutta una serie di polemiche, alcune delle quali davvero molto accese e non completamente fuori luogo.

Tra i commenti trovati girovagando per la rete, vi sono quelli di coloro i quali ritengono che la pista ciclabile di Napoli non possa definirsi compiutamente tale dato che ben ventuno sono le interruzioni lungo il percorso fino a Viale Kennedy, quella più netta in Piazzale Tecchio, oltre nove  interruzioni su Viale Augusto di cui sei sulle strisce pedonali. Molti appassionati di bici si dicono da una parte soddisfatti per la lunghezza del percorso ma dall’altra non hanno ritenuto gradevole che tale percorso sia stato così tanto frammentato.

Altra polemica è quella riguardante la decifrazione delle scritte segnaletiche del percorso cilabile, rappresentanti una scelta stilistica interessante ma certamente non di immediata comprensione come invece dovrebbe essere in questi casi: le C rovesciate  significano zero, il numero 3  indicherebbe una B, la A sarebbe priva della stanghetta centrale. Molte persone ritengono infatti che il design in questo caso sarebbe stato l’elemento trascurabile in relazione a dei segnali meno ‘ricercati’ ma di semplice comprensione.

C’è poi da considerare l’aspetto delle ‘priorità’. Molte persone infatti, sono del parere che prima di poter realizzare elementi che diano ‘valore aggiunto’ alla nostra città, si dovrebbe considerare l’aspetto primario di alcuni servizi, tra questi, l’avere maggior accuratezza nel realizzare il manto stradale.

Io mi trovo in una posizione intermedia tra coloro che non vedono l’ora di poter utilizzare la propria bici in tutta comodità e chi preferisce considerare prima le questioni di ‘base’. Da un lato infatti sono entusiasta del nuovo volto che sta assumendo la mia città, più sportiva ed ecologica. Inoltre, se tale percorso è stato progettato e realizzato, di sicuro è stato voluto ed approvato da una considerevole parte della popolazione. In una città come Napoli, dove il clima mite regna pressoché incontrastato tutto l'anno ed il traffico spesso ha la meglio nelle zone centrali, diffondere l'uso di mezzi alternativi rappresenta un tentativo importante nel cambiamento delle abitudini e nello stile dei vita delle nuove generazioni. Ovviamente per il futuro bisognerà pensare anche e soprattutto alle questioni ed alle problematiche ‘primarie’ per poi arrivare a quelle di ‘contorno’.
 

E voi? Pensate sia un bel passo avanti per la città di Napoli oppure siete dell’opinione che tutto questo non possa apportare benefici alla nostra città se prima non vengano risolte questioni più importanti?

 

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