Perugia, una città a misura di fuorisede... Come è cambiata?

Perugia, una città a misura di fuorisede... Come è cambiata?

Parliamo di Perugia, del calo degli affitti in questo incantato capoluogo umbro, seconda casa di migliaia di studenti fuori sede, rinnomata cittadina a misura d’uomo nota per i panorami mozzafiato nascosti dietro una miriade di stradine in discesa, fucina di musica jazz internazionale in primavera in occasione dell’Umbria Jazz, nonché patria dei golosi grazie all’Eurochocolate dolce evento autunnale arroccato tra i cunicoli medievali della Rocca Paulina e l’imponente Corso Vannucci.

Ci occupiamo di Perugia perché a quanto riportano fonti diverse, oltre che un recente studio realizzato da SoloAffitti, parrebbe che negli ultimi anni questa abbia registrato un calo netto e costante della domanda di alloggi in affitto sia per i residenti che per i fuorisede con una conseguente diminuzione dei canoni d’affitto.

Calo degli affitti a Perugia

I prezzi d’affitto a Perugia sono diminuiti per tutte le tipologie di appartamento, dai bilocali –6,4%, ai trilocali –5,2%, fino ai quadrilocali –2%, posizionando Perugia tra le città dove si è registrato il decremento maggiore degli affitti a livello Italiano negli ultimi 12 mesi (-6%). Secondo il Rapporto sulle locazioni 2014 di Solo Affitti, Perugia è il capoluogo di regione dove costa meno prendere casa in affitto: in città basterebbero solo 363 euro quasi 150 in meno rispetto ai 507 della media nazionale.

Il calo degli affitti pare essere stato accompagnato e secondo noi probabilmente accentuato, dalla netta diminuzione di giovani universitari fuori sede iscritti all’UniPG: nel solo 2014 si sono registrate circa quattromila iscrizioni in meno come risultato di quello che viene ritenuto un decennio nero per Perugia. E’ stato lo stesso rettore Franco Moriconi a lanciare l’allarme a Ottobre 2014 ‘siamo ben sotto le 20 mila iscrizioni annuali'.

Diminuiscono i fuorisede a Perugia

Nell’arco di un decennio infatti il numero degli iscritti si è pressoché dimezzato: nell’anno record 2003/2004 furono 35.409. Poi l’emorragia, lenta all’inizio, poi con un ritmo quasi serrato di mille studenti persi ogni anno. Nel 2011 gli iscritti sono stati 27.265, nel 2012 scesi a 25.038. E ancora giù a 23.301 nel 2013, fino all’ultimo dato.

Abbiamo cercato di capire quale siano state le dinamiche che hanno portato Perugia a diventare meno attraente per i fuori sede. Anni fa Perugia per noi era stata un posto felice, piccola quanto basta per un universitario, abbordabile dal punto di vista economico, culturalmente attiva, sufficientemente internazionale grazie all’Università per Stranieri ed mix perfetto tra studenti del nord e del sud. Leggendo alcuni articoli sul web alcuni ricollegano questa tendenza in discesa alla crisi economica, ci ha colpito molto che Perugia sia considerata da alcuni una città poco sicura, una nomea forse diffusasi dopo l’infelice episodio del 2007.

Certamente come tutte le città universitarie, la presenza di giovani e di stranieri ha portato Perugia ad avere una vita notturna abbastanza vivace e chiaramente ad offrire indirettamente opportunità anche alla criminalità, specie nello spaccio di droghe. Chi ha vissuto Perugia nei suoi anni d'oro ricorda perfettamente lo spaccio serate concentrarsi sulle scalette di Corso Vannucci, pieno centro e punto nevralgico della vita universitaria perugina. In qualsiasi città dopo una certa ora è bene fare attenzione, essere accorti e non intrufolarsi in vicoli da soli ad orari improbabili, ma parlare di Perugia come di una città insicura ci sembra un’esagerazione forse frutto di una cattiva reputazione derivante da fatti di cronaca accaduti ormai diversi anni fa e dal tipico passaparola negativo che può alimentarsi in casi del genere.

Ci sembra così irreale pensare alla nostra Perugia in questi termini quando non solo noi come studenti ma molti venendo da fuori, come ad esempio il sociologo americano Robert Putnam, neanche una quindicina di anni fa, ne parlavano come di città modello decantando Perugia come luogo ideale dove vivere e studiare.

Certamente un dato per tutti definisce quella che è stata invece definita da Riccardo Paradisi 'l'escalation criminale' della città: dal 2008 al 2013 pare che i delitti siano saliti dell’89%. Dell'89%. Un trend confermato dai dati forniti dalla polizia nel bilancio sulla sicurezza: nel 2013 a Perugia le forze dell’ordine hanno infatti operato un arresto e un’espulsione al giorno. Boom di denunce, ben 5 ogni 24 ore: riguardano scippi, borseggi, aggressioni e rapine.

Voi cosa ne pensate? Quale è la vostra esperienza? Come è cambiata Perugia negli ultimi anni? Noi avendoci vissuto da fuori sede la ricordiamo ancora come cittadina magica ricca di eventi culturali, serate universitarie, tradizioni regionali e panorami mozzafiato e ci risulta davvero difficile accettare che sia cambiata così tanto, così in peggio.

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