Rock in Roma 2012: un'estate dannatamente rock!

Rock in Roma 2012: un'estate dannatamente rock!

La grande musica rock continua a infiammare l’estate romana grazie al famosissimo evento musicale Rock in Roma 2012. La location è sempre la stessa, l’Ippodromo delle Capannelle, e i prezzi dei biglietti sono sempre contenuti. Ma se la scorsa edizione ha visto la partecipazione di più di 200.000 spettatori, quest’anno la cifra è destinata a raddoppiare, perché Roma ha deciso di fare le cose in grande, avvalendosi di un cast col botto.

Dopo le clamorose esibizioni di giugno degli Incubus, dei Cypress Hill e dei Portishead e della carica di adrenalina connessa, cosa aspettarsi a luglio? Solo il meglio del meglio. Il 10, infatti, saliranno sul palco del Rock in Roma gli attesissimi The Cure di Robert Smith per suonare i migliori pezzi che hanno fatto la storia del gothic rock inglese, mentre il giorno dopo sarà la volta di Ray Manzarek e Robby Krieger, il tastierista e il chitarrista dei mitici The Doors, pronti a festeggiare con i loro fans i quarant’anni di ''L. A. Woman'', il disco che ha incantato generazioni e generazioni, portandoli alla ribalta mondiale.

E poi ancora Garbage il 12, Lenny Kravitz con il suo Black and White Tour il 17, Kasabian il 18, Goran Bregovic con la sua Weeding & Funeral Orchestra il 22, Ben Harper il 23, The Beach Boys il 26. Per gli amanti della musica italiana, invece, da non perdere sono i concerti di Nina Zilli il 16, Elio e le Storie Tese il 19, Caparezza il 20, Subsonica il 25, Litfiba il 28.

Il 2 agosto toccherà poi ai Placebo far scatenare i fans capitolini e sul web già si mormora che la band di Brian Molko abbia scelto proprio questa tappa per presentare il suo nuovo album. Per finire, il 22 settembre a chiudere in bellezza il festival saranno finalmente i Radiohead e questa volta la notizia è ufficiale.

Nel cast, quindi, solo grandi nomi di fama nazionale e internazionale, a dimostrazione di quanto Roma si sia impegnata per fare in modo che questo festival diventasse uno dei più attesi d’Europa. Il messaggio è del resto chiaro: la manifestazione musicale della Capitale non ha nulla da invidiare agli altri festival rock europei. E noi siamo d’accordo.

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