On Space Time Foam: l'installazione metafisica di Saraceno a Milano.

On Space Time Foam: l'installazione metafisica di Saraceno a Milano.

l fattore che accomuna tutti i fuorisede è l'essere lontani dalla propria realtà quitidiana, catapultati in una dimensione nuova che incuriosisce perchè non ci appartiene e contemporanenamente ci stranisce perchè rappresenta il nuovo, l'incognito, la lontananza dalla comfort zone. Si tratta di un percorso a tentoni tra esperienza nuove, momenti di solitudine riflessiva, incontro e scontro con altri.

L'essere fuori dalla propria dimensione è proprio la sensazione caratterizzante di On Space Time Foam, straordinaria installazione artistica ad opera di Tomas Saraceno, in questi giorni in mostra a Milano. Chi ne ha sentito parlare saprà che si tratta di una grande nuvola di celofan e aria, sospesa a venti metri da terra, nella sala cubica dell'Hangar Bicocca. Il fruitore può accedervi su tre livelli di altezza e vagarvi in libertà con il vuoto sotto di sé. Così facendo l'opera cambia grazie alle persone al suo interno, assumendo connotazioni uniche.

Di fronte ad un tale genio artistico è difficile trovare definizioni, ma nelle recensioni spesso si paragona l'installazione ad una solitaria nuvola metafisica. Non c'è da stupirsi, pensando allo spettatore che, da lassù, sembra un'unica presenza vagante nel nulla, un io assoluto in una dimensione oltre la fisica. Ma io mi sono fatta un'idea diversa, ricordando lo scopo delle installazioni, unire pubblico e opera in una cosa sola, dopo secoli in cui l'uno guardava ed essa veniva guardata. On Space Time Foam, non fa eccezione, non va solo contemplata, va vissuta.

Mentre siamo tra i suoi veli, realizziamo di non essere soli nel vuoto, anzi, sopra e sotto di noi ci sono gli altri fruitori, ne vediamo le sagome che punteggiano lo spazio, percepiamo il loro movimento nelle vibrazioni del telo. La nostra presenza è in continuo rapporto con quella altrui e, insieme, creiamo l'opera e la rendiamo, ogni istante, irripetibile. Non è un'oasi metafisica, anzi, è il sentirsi qui ed ora, parte tangibile di un tutto: non c'è nulla di più materiale. Simbolo del tempo o metafora sociale? Posso solo dirvi, prima di cercare definizioni, prima di capirne il senso, non andate a vedere On Space Time Foam, ma andate a viverla: è così che si comprende, anche a grande distanza dalla nostra realtà, di non essere mai soli.

L'installazione sarà all'Hangar Bicocca fino al prossimo 17 febbraio.

 

Ingresso gratuito:
dalle ore 11.00, da giovedì a domenica.
Il 31/01 alle 19.00 incontro con l'artista

Hangarbicocca.org

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