Tirocinio o Stage retribuito, oppure no...

Tirocinio o Stage retribuito, oppure no...

Il tirocinio formativo è stato ed è uno strumento abbondantemente abusato dalle imprese indirizzato a giovani spesso abbondantemente qualificati alla ricerca di opportunità nel mondo del lavoro dopo aver ormai completato il proprio percorso di studi, a volte anche dopo il conseguimento del master di primo o secondo livello. Lo stage più utilizzato è quello di tipo non curriculare destinato in particolar modo ai neo laureati.

Facciamo però un pò di ordine e cerchiamo di approfondire il concetto di stage e le sue diverse tipologie.

Ormai dal 2010 si è più volte esaminata la casistica del fenomeno stage e tirocinii non retribuiti e da più parti è stata sottolineata l'urgenza della necessità di ferrea regolamentazione: la disciplina dei tirocini formativi necessita una revisione ed una più alta attenzione a 360°. Questo è quanto pare sia in essere da luglio scorso è in corso un processo di riforma che prevede la messa in esame di aspetti quali: l'individuazione degli elementi che qualificano uno stage (e ne accertano la bontà), strumenti che ne combattano gli abusi, la definizione di una retribuzione ''minima sindacale'' che renda onore all'attività svolta dallo stagista di turno. Saranno inoltre varate delle misure che ammoniscano e sanzionino debitamente tutte le aziende che non indennizzano gli stagisti e che quindi abusino di questo strumento.
 

Il tirocinio detto formativo e di orientamento è un contratto che consiste nella realizzazione di momenti alterni di studio e di lavoro e che ha l'obiettivo di semplificare ed aiutare le scelte professionali dei giovani attraverso l'ingresso e la conoscenza diretta del mondo del lavoro, i tirocini pratici e stages sono dunque a favore dei giovani che hanno già assolto l’obbligo scolastico.
 

Le tipologie di tirocini sono di due tipologie, ovvero:
 

  • Tirocini curriculari, ovvero gli stage inclusi nei piani di studio delle università e degli istituti scolastici con il fine di affinare il processo di apprendimento e di formazione con alternanza appunto tra fasi di studio ed esperienza pratica volta all'apprendimento stesso;
     
  • Tirocini non curriculari cioè quegli stage finalizzati a rendere più semplice per i giovani compiere in modo consapevole le scelte professionali ed il settore di inserimento mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro mediante una formazione al lavoro in un ambiente professionale e positivo.

I tirocini curriculari sono inclusi nel piano di studi e quindi sono rivolti a studenti universitari, studenti di scuola secondaria e allievi di istituti professionali la cui promozione e garanzia viene assicurata da parte dell’università stessa o del centro di formazione.
 

I tirocini formativi o detti di orientamento sono destinati ai neo diplomati o neo laureati ed hanno una durata massima di 6 mesi e devono necessariamente essere attivati entro e non oltre i 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio. E' proprio questa la tipologia spesso più abusata e dove si tralascia troppo spesso di seguire la normativa vigente in materia. Saranno questi gli stage al centro della nuova regolamentazione e del dibattito in corso e per i quali urge introdurre l'obbligatorietà di una retribuzione minima per tutti i soggetti coinvolti.

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