Villaggio delle Meraviglie: scomparsa delle casette!

Villaggio delle Meraviglie: scomparsa delle casette!

Nonostante per tutto il resto dell’anno io faccia parte del gruppo dei dissacranti, degli scettici e degli eccentrici rispetto al tradizionalismo. Con il Natale la storia è diversa. Sarà perché il suo spirito rallegra l’inverno, sarà perché da quel pizzico di straordinario ai normali giorni feriali, ma son della pasta di quelli  che adorano Jingle bell rock, le lucine pacchiane, gli addobbi scintillanti e il torrone alle mandorle. Insomma quelli a cui il Natale piace e piace tutto, che il panettone se lo mangiano anche coi canditi e ce ne freghiamo se è commerciale e retorico. Infondo cosa non lo è durante l'anno?

Perciò nelle passeggiate milanesi di questo periodo mi piace andare a caccia di un po' Lapponia in pieno centro, per fare il pieno di spirito natalizio. Meta obbligatoria è da sempre il Villaggio delle Meraviglie nel Parco di Porta Venezia, un fantastico villaggio in stile finlandese che ricorda il paese di Babbo Natale al circolo polare artico. In che altro posto potrei trovare Babbo Natale, folletti e bancarelle a perdita d'occhio, in un colpo solo?

Ma quest'anno c'è una sorpresa al mio arrivo: nel Mercatino degli Elfi ci sono soltanto un paio di chioschi con le crepes. Nessuna traccia né di bancarelle né degli stand, rimane solo la pista di pattinaggio e l'intrattenimento a misura di bambino, con trenino, bruco mela e reti per saltare, adorabili entro la fascia da 3 a 10 anni.

Voci di passaggio mi informano che il numero delle casette è stato ridotto a causa delle lamentele dei commercianti della zona, per la mancanza di clienti dovuta all'attrazione delle tante bancarelle nel Villaggio. Un vero peccato considerando che la maggior parte degli studenti si trova lì a caccia di regali di natale oltre che di atmosfera. Perciò dopo aver fatto la foto con Babbo Natale e aver mangiato la crepe con nutella di dovere, sono costretta a cercarmi un altro posto per il consueto shopping, evitando con un po' di stizza i negozi del vicino Corso Buenos Aires. Ma prima che il mio spirito natalizio decida di spostarsi malinconicamente dalle sparute casette, Babbo Natale mi invita ad imbucare la mia letterina...

La richiesta è quasi ovvia: 'Caro Babbo, spero l'anno prossimo di vederti di nuovo circondato da tutte le casette del tuo villaggio, per quanto riguarda la sottoscritta e gli altri studenti fuori sede amanti del natale, non so se siamo stati buoni, ma il desiderio è uno solo: ridateci la nostra amata Finlandia!'

Per info:  villaggiodellemeraviglie.com

Lascia un commento