Affitti a Torino | il fantasma dell'ENEL

Affitti a Torino | il fantasma dell'ENEL

Monolocale a Torino? Nessun problema. Pubblichi un annuncio di ricerca affitto a Torino, incontri l'affittuario, firmi quello che c’è da firmare ed entri in casa. Poi il tuo padrone di casa ti ricorda che bisogna fare la voltura. Un gioco da ragazzi. Bastano i nominativi e pochi dati sul precedente inquilino. L’operatore dell’Enel te li chiede al telefono, con naturalezza. Son cose di routine. Un gioco da ragazzi…oppure no?

Scopri che il tuo padrone di casa non possiede alcuna informazione su chi ti ha preceduto. Tranne che per un unico dato inquietante: è morto. Senza lasciar tracce. Nessun parente a cui rivolgersi, nessun numero di telefono. Solo un cognome. L’operatore dell’Enel è imbarazzato, ma cerca di risolvere la cosa con diplomazia. Il contratto lo si fa comunque, a tuo nome “se le arriva la nostra conferma via posta allora è tutto a posto” dice.

E la conferma più o meno arriva. Allora non ti preoccupi più del fantasma. Passa un anno. Nessuna bolletta della luce è mai arrivata. Ma la luce c’è. Una domanda: chi sta pagando quella luce? Il padrone di casa non ne sa niente. Gli operatori con cui intrattieni lunghe conversazioni al cellulare non capiscono il problema.

Chiedono in modo un po' autistico il solo dato che non possiedi: un numero cliente. Ma tu quelle bollette le devi pagare. E poi tra un mese lasci la casa. Il nuovo coinquilino dovrà fare di nuovo la voltura. Allora vai alla sede dell’Enel. Lì ti dicono che non esisti da nessuna parte. Perfetto. E la luce? Vada all’Iren. Probabilmente il precedente inquilino stava con loro e non ha mai disdetto: -"Ok, ma la bolletta chi la sta pagando da un anno??"-

Si va all’Iren. Stessa scena. Tu non esisti e neppure il fantasma. Però ti avvertono: non provi a fare il furbo. Prima o poi la rintracciano e gliele fanno pagare tutte, ste bollette. Ti dicono che devi chiamare una lista infinita di compagnie finché non spunterà fuori il nome del defunto. Sono molte le compagnie. Ma tu non molli e cominci le telefonate.

E mentre comincia sentirti intrappolato dentro Il fu Mattia Pascal, salta fuori miracolosamente. L’operatore ti sistema ogni cosa…tranne che alcune bollette però risultano pagate “da chi?” “non glielo so proprio dire! Ma qualcuno le ha pagate” Qualcuno le ha pagate. E tu ripensi un po’ a quella cosa dell’angelo custode che ti raccontava la tua insegnante di religione al liceo. A Torino c’è qualcuno che ti vuole bene e ti osserva.

Lascia un commento