Diventa il Disoccupato dell'anno per Benetton e vinci 5Mila euro.

Diventa il Disoccupato dell'anno per Benetton e vinci 5Mila euro.

Benetton da sempre attenta alle tematiche più scottanti e spesso difficili da affrontare ha presentato il tema della sua nuova campagna di comunicazione sociale dedicata al tema della non occupazione giovanile ritenuto cruciale per il futuro del nostro pianeta e sul quale il marchio intende richiamare l’attenzione del pubblico delineando un ritratto realistico, sebbene amaro, del presente.

Al centro di questa nuova iniziativa è infatti la disoccupazione nazionale ed internazionale che affligge tantissimi giovani in Italia e nel mondo. Benetton già impegnata su tematiche riguardanti la promozione della cultura del non odio si affianca alla Fondazione UNHATE istituita dallo stesso Gruppo alla fine del 2011.

I principi attraverso i quali opera la Fondazione UNHATE sono: lottare contro l’odio e la discriminazione in tutte le sue forme; sostenere le nuove generazioni e diffondere l’impatto sociale dell’arte inteso come strumento chiave contro l’odio e la discriminazione.

L’iniziativa è lanciata da una campagna di comunicazione sociale Unemployee of the year che esorta ironicamente tutti i giovani tra i 18 ed i 30 anni a diventare il Disoccupato dell'anno partecipando al concorso che mette in palio singoli finanziamenti di 5mila euro l'uno per i 100 fortunati che proporranno progetti socialmente interessanti ed in linea con i valori del brand Benetton.

Il titolo in qualche modo “antipatico” della campagna è finalizzato a sfidare i cliché sulla non occupazione giovanile affermando con forza la propria fiducia nella creatività e nelle capacità dei giovani italiani e di tutto il mondo che sono chiamati a proporre le loro idee che verranno valutate non solo per la loro bontà in sé ma che dovranno avere anche una ricaduta sociale concreta sulla loro comunità.

Leggendo pareri e commenti degli utenti online alcuni ne enfatizzano la natura pubblicitaria e semplicistica tuttavia noi riteniamo che Benetton intenda trasmettere un messaggio positivo di speranza per celebrare la capacità dei giovani di trovare nuovi modi creativi di affrontare il problema della non occupazione ed individuare un'intelligente soluzione al problema.

Quanti NEET, Not in Education, Employment or Training, ci sono oggi nel mondo? Quanto se ne parla? Quanti brand, associazioni, organizzazioni si impegnano per sollevare il dibattito, mettere in luce il problema e fare in modo che sia le Istituzioni che i diretti interessati si attivino concretamente? A nostro parere pochi, troppo pochi.

Nel comunicato stampa Benetton ci colpiscono profondamente le parole con cui vengono descritti i giovani a cui la campagna è rivolta “una generazione, la prima nel dopoguerra, che si trova a dover lottare più duramente rispetto ai propri genitori per trovare un lavoro e costruirsi un futuro migliore. […] Una generazione che sta combattendo per un futuro meno precario in una maniera diversa. Contrariamente ai preconcetti diffusi in merito all’essere giovani e non occupati, le loro esperienze lavorative intelligenti, creative e ispiratrici non ne compromettono la dignità.

Alessandro Benetton ha inoltre chiarito e commentato in questo modo la nuova iniziativa “non pretendiamo che sia un contributo concreto, ma siamo persuasi del fatto che sia un lascito, un modo per celebrare e rendere omaggio a una generazione nella quale crediamo profondamente attraverso immagini e parole, con rispetto, amore e un po’ d’ironia. Un modo per far sentire ai giovani il nostro supporto e la nostra attenzione, ma soprattutto per contribuire a richiamare l’attenzione sulla loro causa”.

 

Il contest è aperto dal 18 settembre al 14 ottobre 2012, per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale dedicato all'iniziativa Unemployee of the Year.

 

Italia, tasso di disoccupazione giovanile: (tra i 15 ed i 24 anni): 35.5% (Eurostat - Luglio 2012)
Italia, tasso di disoccupazione generale del Paese: 10.7% (Eurostat - Luglio 2012)

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