Manifestazione UDU contro il numero chiuso, il 28 settembre a Roma

Manifestazione UDU contro il numero chiuso, il 28 settembre a Roma

l 28 settembre migliaia di studenti sfileranno a Roma per dire no al numero chiuso delle università. La manifestazione è stata organizzata dall’Udu, l'Unione degli Universitari, per porre fine a un sistema che non solo continua a infrangere i sogni di milioni di studenti, ma che sembra fare acqua da tutte le parti: le domande a risposta multipla sono sempre più contorte, il tempo a disposizione per superare la prova è ridotto all’osso, il diritto allo studio e alla conoscenza che dovrebbero essere garantiti a chiunque sembrano rimanere nelle mani di pochi privilegiati.

Da qui l’appello lanciato dall’Udu: ''Chiamiamo a raccolta a Roma tutte le persone che sono stufe di una conoscenza sotto chiave, di test assurdi e pieni di errori per accedere all’università, e tutti gli studenti che non vogliono il loro futuro deciso da una crocetta o compromesso da una raccomandazione: tutti a Roma venerdì 28 settembre''.

Per Marco Donzelli, coordinatore dell’Unione degli Universitari il numero chiuso all'università è assurdo ed antistorico. A proposito dei test di Medicina e Chirurgia, afferma: ''I test di ammissione, con domande magari di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, per esempio, i medici migliori. Non si capisce, poi, perché qualche ora di test dovrebbe valere più del voto conseguito alla maturità, dopo un percorso durato ben cinque anni di studio. Per migliorare la qualità della nostra sanità la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami più selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora''.

Ma la mobilitazione non vuole coinvolgere solo i futuri medici e quanti quest’anno non hanno superato i test di ingresso di Medicina. L’invito è infatti rivolto a gli studenti di tutte le facoltà a numero chiuso. È dai primi di settembre, del resto, che numerosi universitari protestano davanti alle proprie Facoltà contro il sistema vigente che, è bene ricordarlo, solo in Italia, impedisce di seguire le proprie passioni, di studiare le materie in cui si è portati, di assecondare il proprio potenziale. In molti, quindi, restano dell’idea che forse sarebbe più sensato escludere gli studenti dal secondo anno in poi, al mancato raggiungimento di una media alta o di un numero di crediti significativo.

La manifestazione dei giovani che vogliono scegliere liberamente il proprio futuro è prevista, quindi, il 28 settembre nella Capitale. In mattinata gli studenti sfileranno insieme ai lavoratori pubblici nello sciopero della Funzione Pubblica contro la spending review, altro tasto dolente anche per gli universitari di cui vi abbiamo già parlato. Il pomeriggio, sarà, invece dedicato alla protesta organizzata dall’Udu.

Preparate gli striscioni, si parte alle ore 14 davanti al Miur in Viale Trastevere, a Roma!
 

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