Passeggiate d'autore. Milano troppo grigia? Bastano occhi e macchina fotografica.

Passeggiate d'autore. Milano troppo grigia? Bastano occhi e macchina fotografica.

'Ma come fai a vivere a Milano?' Chiunque stia in zona lo sa bene: la domanda è di rigore. Sia per il traffico, sia per l’affollamento, dire Milano rievoca subito grigiore di palazzi e poi, semmai, tutto il resto. Compreso il suo lato migliore.
Ma dov’è la bellezza della metropoli? Semplice dietro l’obbiettivo. Ed è proprio con la macchina fotografica alla mano che si va a scovare forme geometriche, armonie e ritmi, nascosti nel paesaggio urbano durante la Passeggiata D’autore, iniziativa promossa da Feltrinelli, con Donatella D’Angelo, fotografa dell’associazione Pluriversi.

L’idea presenta due parole chiave passeggiare e osservare: vera e propria panacea contro la monotonia dell’ambiente. Nota per gli scettici, bisogna farlo in modo corretto. Durante il laboratorio itinerante, vietato camminare a testa basta, andare di fretta e stare immersi nei soliti impegni che ci ammorbano, ma si passeggia, armati di quella buona dose di curiosità che ci resta in tasca durante il solito tram tram, occhi bene aperti (meglio se entrambi) e mente sveglia. L’obbiettivo è andare a caccia di elemento nascosti nel paesaggio, in particolare i cerchi, girovagando nella zona tra via Montenapoleone e Galleria Vittorio Emanuele, prendendo spunti da scatti cittadini di artisti come Basilico, peraltro milanese, e Bresson.

Inizialmente bisogna aguzzare le vista, non sembrano esserci molte forme circolari nei dintorni, ma passo dopo passo si diventa più attenti e, improvvisamente ci si accorge che la città è un universo di circonferenze, anelli e sfere tramutate in cartelli, ruote di bicicletta, lampade nelle vetrine e decorazioni tra le architetture. ''Qualsiasi cosa è fotografabile, basta avere una certa visione, per esempio dandosi un tema di base come la ricerca di un cerchio nel paesaggio'' sostiene la fotografa Donatella D’Angelo ''e’ un buon modo per svincolarsi dalla tecnica fotografica e riprendere ad osservare quello che ci circonda, che è ciò che si sta perdendo in questi tempi''.

Il metodo funziona e tra un click al Grande Disco di Pomodoro e uno scatto alle ammoniti nel marmo della Galleria Vittorio Emanuele, si riscopre una Milano non solo artistica, ma soprattutto viva, sotto gli specchi stradali che riflettono il traffico, i cappelli dei suoi veditori ambulanti e gli ombrelli di chi la abita e passa, con la consueta fretta!

Per chiunque ami vagabondare e voglia vedere Milano da un altro punto di vista, le Passeggiate D’Autore a tema non solo fotografico, ma anche letterario sono in programma fino a novembre, per farvi scoprire i lati nascosti della città.

Per maggiori info visitare il blog dedicato all'iniziaiva.

*Fotografia di Giulia Lazzaroni.

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