Riciclare il regalo kitsch? Il salva-trauma è online

Riciclare il regalo kitsch? Il salva-trauma è online

La carta colorata luccica avvolta dal suo fiocco sgargiante, incerti ci accingiamo a scartare il regalo. Suspense allo zenith... finché dall’incarto si scoprono due chili di thermos dai colori fluo. Ed è si consuma la tragedia. Dopo un esame di coscienza, rifletto: se è vero che è il pensiero che conta, per avermi rifilato una cosa simile evidentemente devo avergli fatto qualcosa di gravissimo, qualcosa che abbia quantomeno leso i suoi diritti umani. Comprendo che io (e altri poveri disgraziati) siamo di fronte ad un fenomeno diffuso, terrore dell’epoca contemporanea.


Il dono kitsch, germanica parola per indicare la proverbiale patacca che parenti ben intenzionati ti hanno consegnato credendosi originali, ma che non-userai-mai. Maledicendomi per aver fatto regali decenti con gli ultimi spiccioli da studente, combattenti e reduci da bollette e affitto: ecco il colpo di genio, il mercato del web cerca offerte! In primis su Ebay, dove anche quest’anno l’80% degli italiani ha messo in vendita i propri doni indesiderati a partire dal 7 gennaio. Postare l'annuncio è gratis perciò, detto fatto, il mio thermos è all’asta e ha già il suo primo acquirente (eccentrica vecchietta inglese amante dei tè all’aperto?). Un modo semplice e discreto per recuperare qualche euro dopo le feste e fare un pò di spazio tra le cianfrusaglie accumulate qua e la nella nostra, un tempo spaziosa, stanza in affitto.


Invece per gli inesperti della rete, esistono soluzioni più veloci, nel mondo delle risorse non rinnovabili anche il riciclo diventa regalo. Alle volte dare a qualcun altro il dono indesiderato è un trucco salva-vita, soprattutto per noi studenti che tra università e vita sociale abbiamo sempre nuovi compleanni e feste comandate che fanno languire il portafoglio. Ma regalare il regalato ha i suoi dogmi: essere certi che il ricevente ne vada matto e quindi non avrete sensi di colpa e, specialmente, che il pezzo sia totalmente nuovo, mai dare roba usata, sì al riciclo, ma a quello di classe. Attenzione però, perché esperienza insegna che chi di kitsch ferisce, di chi kitsch perisce e la patacca che sbologni potrebbe, in futuro, ritornarti indietro.

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