Te lo regalo se vieni a prenderlo

Te lo regalo se vieni a prenderlo

Utilità, solidarietà ed ecosostenibilità, sono questi i concetti su cui si basa "Te lo regalo se vieni a prenderlo" l'iniziativa nata grazie ad un'idea semplice e geniale che si è saputa imporre grazie al passaparola online partito da una semplice pagina Facebook. 

Chiunque desideri sbarazzarsi di un oggetto che non usa più ma che è ancora in buono stato, può decidere di regalarlo a qualcuno a cui serva piuttosto che gettarlo via, è oltretutto possibile postare richieste specifiche per scoprire inaspettatamente che un utente risponde con “te lo regolo se vieni a prenderlo”. Unica condizione è quella di ritirare di persona l’oggetto desiderato.

Una volta iscritti sul gruppo della propria regione, l’impressione generale è quella di aggirarsi nel mercato più vario del mondo o quella di sfogliare un infinito catalogo online e di poter comprare tutto senza portafogli. Tra le regioni più attive c’è il Lazio con 12.839 membri. A Roma, in particolare, non vi è un quartiere che non sia coperto da fiumi di annunci. Una vera chicca, quindi, per tutti quei fuori sede sempre a caccia di occasioni. Molti di loro valutano per comodità solo le proposte più vicine alla propria zona, altri, invece, sono disposti anche a raggiungere i comuni delle province della capitale pur di accaparrarsi l’oggetto in regalo. C’è chi regala mobili e soprammobili per liberare spazio in casa, chi decide di sbarazzarsi di biciclette e giocattoli abbandonati in cantina, chi di cellulari e computer, chi di vestiti e accessori, chi di strumenti musicali: qualsiasi oggetto, grande o piccolo che sia, di valore o meno, è bene accetto sulla pagina del gruppo, perché rientra in tutto ciò che è destinato a finire in discarica, ma che può essere ancora utilizzato da altri. 

Alla base del progetto vi è quindi l’idea che la tecnologia serva anche a renderci migliori e che è possibile, come sostiene il fondatore del gruppo, Salvatore Benvenuto, “costruire un contesto più collaborativo e socialmente evoluto contrapposto al modello competitivo a cui siamo stati educati”.

Il successo dell’iniziativa dimostra che “evolversi utilizzando meglio le risorse”, come recita lo slogan della pagina, e aiutarsi l’un l’altro salvaguardando oltretutto l’ambiente, non solo è possibile ma è anche più semplice di quanto si possa pensare. 

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