Vivere a Bologna, la scelta SMART

Vivere a Bologna, la scelta SMART

'Ho deciso, voglio andare a studiare a Bologna!'. Momento topico nella vita di ogni studente universitario fuorisede, per quanto riguarda il capoluogo emiliano la dichiarazione ufficiale riguardo il proprio futuro ai genitori può ora farsi carico di una motivazione in più: Bologna è stata eletta la città più ''smart'' d’Italia, secondo una classifica stilata da Forum Pa in collaborazione con BolognaFiere.

Che vuol dire smart? Intelligente.  Una roba davvero prestigiosa quindi, se si considera la particolarità dell’aggettivo. Sì perché i parametri presi in considerazione, oltre cento, vanno dalla qualità della vita all’economia, dal capitale sociale alla governabilità, dall’ambiente alla mobilità sociale. Ciò che ne esce fuori è il quadro di una cittadina brillante e vivace. Complessivamente, la città italiana in cui si vive meglio. Ovviamente, dalla classifica risulta il solito immancabile divario stratosferico fra Nord e Sud, oltre ad una sorta di egemonia qualitativa detenuta dalle altre provincie dell’Emilia Romagna, ben quattro nella top ten.

D’altronde, adoperando gli occhi oggettivi e disinteressati di un fuori sede come me, tutto sembra più o meno combaciare. Soprattutto riguardo l’indicatore del capitale sociale, di Bologna se ne può solo che parlar bene, crocevia di bagagli relazionali ed esperienze molteplici che si intrecciano ogni giorno, grazie in gran parte al suo ruolo di ricettacolo, per lo meno nazionale, in quanto città universitaria.

Il livello di istruzione è il più alto del Paese, la possibilità di lavorare in città una volta laureati esiste anche se tortuosa (dove non lo è in Italia al giorno d’oggi?), la partecipazione politica è un dovere fin da tempi oramai passati, Bologna ''la rossa'' non solo per la tinta dei laterizi dei portici, l’occupazione femminile è al pari con il resto d’Europa, la promozione ed il contributo all’arte e alla cultura è intensa, Bologna è piena di cantautori, e le dimensioni non propriamente metropolitane rendono la città tutto sommato comoda e semplice. Un felice laboratorio di civiltà, in sostanza.

Certo non si tratta della città più attraente del mondo sotto tanti punti di vista, Bologna non è New York, né Tokyo o Shanghai, ma in ogni caso si erge a vivido baluardo dignitoso della nostra povera italietta del nuovo millennio.

Cari genitori vi tocca sul serio spendere tanti bei soldoni per mandare i vostri bravi pargoletti a studiare a Bologna. Ma consolatevi: sono soldi spesi benissimo.

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